Il 1791 (probabilmente prima) è un anno particolare della Storia del Carmelo. Nel Maggio di quell’anno infatti era scoppiata a Civello una grave epidemia che faceva strage del bestiame bovino. La popolazione angosciata si recò in processione con il clero al monte Carmelo implorando le grazie della Madonna. Secondo la tradizione, la fede dei civellesi venne premiata e la malattia scomparve il giorno stesso.

Perché non siamo sicuri di questa data?
È probabile che l’inserimento di questa nuova
devozione nella storia religiosa di Civello vada motivato col fatto che nel 1686 (i Padri Carmelitani erano andati via nel 1652) da parte del priore generale dei Carmelitani era stata concessa al prevosto di Appiano la facoltà di ricevere le adesioni alla Confraternita, e di imporre l’abito ai fedeli con partecipazione di tutti i beni spirituali dell’Ordine, ed anche di impartire l’indulgenza plenaria in articulo mortis. Pertanto ad Appiano e nei dintorni si diffuse la devozione alla Madonna del Carmelo e la Confraternita del Carmine, esistente nella chiesetta, ebbe nuovo impulso con adesioni dai fedeli di molti paesi del circondario








