Grest 2014 – PianoTerra

Il tema dell’abitare si pone in continuità con quanto proposto gl’anni scorsi: la parola e il corpo, per raggiungere il loro compimento (e parafrasare fino in fondo quanto l’evangelista Giovanni ha magistralmente sintetizzato nei primi versetti del suo prologo) hanno bisogno di “prendere dimora” nella vita degli uomini, di “venire ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14).

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Un Operaio di Dio

Commedia musicale liberamente isperata a “Don Bosco: il musical” di R. Biagioli e P. Castellacci.
Dopo il successo de “la Matita di Dio” il gruppo Giovani, Giovanissimi e….. dell’Oratorio di Civello torna in scena con il nuovo spettacolo.

Un musical dedicato alla figura di un grande innovatore dell’educazione e della storia religiosa italiana: Don Bosco.
Nato nel 1815 a Castelnuovo d’Asti, cittadina medioevale in provincia di Torino, fu osteggiato dalle istituzioni per le sue idee rivoluzionarie e le visioni premonitrici alle quali obbediva.
Don Bosco buono, ma anche demoniaco, fenomeno da baraccone: tante voci hanno cercato di minare il carisma del contadino piemontese, paziente e ostinato come una roccia.
Non c’è nulla di scontato nella vita di Don Bosco: «Abbiamo deciso di intraprendere questa nuova avventura perché Don Bosco è un personaggio attualissimo»
Infatti centocinquant’anni fa Don Bosco sognò una carta dei diritti per gli adolescenti, costretti fin dalla tenera età a lavorare. Divenne così una sorta di precursore dei sindacati dei nostri giorni. In un mondo in cui i valori sembrano non essere più importanti, Don Bosco avrebbe, come ha avuto allora, un ruolo importantissimo.
«Lui era un prete che viveva in mezzo alla gente, sulla strada. Un operaio di Dio. Un prete da strada che faceva lavorare i giovani per sottrarli alla malavita. Un prete che educava ai valori. Un grande uomo con un cuore semplice e un’umiltà immensa».
Umiltà confermata anche dalla sua decisione di fondare una congregazione (quella dei Salesiani) che non porta il suo nome, ma quello di Francesco di Sales, vescovo francese vissuto nel XVI secolo.
Che dire ancora se non BUON DIVERTIMENTO! E ricordate… BASTA CHE SIATE GIOVANI!

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Sotto Sopra

È soprattutto la Bibbia che ci conduce a scoprire il senso della terra come un dono di Dio e non come qualcosa di cui gli uomini debbano sentirsi proprietari. La terra, con il cielo, è un elemento simbolico irrinunciabile alla elaborazione…

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La Matita di Dio

Commedia musicale liberamente isperata a “Don Bosco: il musical” di R. Biagioli e P. Castellacci.
Dopo il successo de “la Matita di Dio” il gruppo Giovani, Giovanissimi e….. dell’Oratorio di Civello torna in scena con il nuovo spettacolo.

Un musical dedicato alla figura di un grande innovatore dell’educazione e della storia religiosa italiana: Don Bosco.
Nato nel 1815 a Castelnuovo d’Asti, cittadina medioevale in provincia di Torino, fu osteggiato dalle istituzioni per le sue idee rivoluzionarie e le visioni premonitrici alle quali obbediva.
Don Bosco buono, ma anche demoniaco, fenomeno da baraccone: tante voci hanno cercato di minare il carisma del contadino piemontese, paziente e ostinato come una roccia.
Non c’è nulla di scontato nella vita di Don Bosco: «Abbiamo deciso di intraprendere questa nuova avventura perché Don Bosco è un personaggio attualissimo»
Infatti centocinquant’anni fa Don Bosco sognò una carta dei diritti per gli adolescenti, costretti fin dalla tenera età a lavorare. Divenne così una sorta di precursore dei sindacati dei nostri giorni. In un mondo in cui i valori sembrano non essere più importanti, Don Bosco avrebbe, come ha avuto allora, un ruolo importantissimo.
«Lui era un prete che viveva in mezzo alla gente, sulla strada. Un operaio di Dio. Un prete da strada che faceva lavorare i giovani per sottrarli alla malavita. Un prete che educava ai valori. Un grande uomo con un cuore semplice e un’umiltà immensa».
Umiltà confermata anche dalla sua decisione di fondare una congregazione (quella dei Salesiani) che non porta il suo nome, ma quello di Francesco di Sales, vescovo francese vissuto nel XVI secolo.
Che dire ancora se non BUON DIVERTIMENTO! E ricordate… BASTA CHE SIATE GIOVANI!

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