L' Organo
NOSONI E GANDINI
L’Organo della Chiesa deiSanti Cosma e Damiano
L’organo, a trasmissione meccanica, è stato costruito da Francesco Nasoni e Elia Gandini di Varese nel 1910 incorporando materiale fonico appartenuto all’organo preesistente, realizzato da Damiano Damiani nel 1832.
E’ stato inaugurato solennemente con la benedizione da parte del Parroco di Civello, don Enrico Colombo e con tre concerti con diversi artisti organisti italiani di grande fama a livello internazionale:
- 11 Novembre 2011, Emanuele Vianelli (organista del Duomo di Milano)
- 10 Dicembre 2011, Andrea Macinanti (Professore del Conservatorio di Bologna)
- 28 Gennaio 2012, Alessandro Bianchi (Concertista internazionale)
Gli OrganariFrancesco Nasoni e Elia Gandini
Francesco Giuseppe Nasoni nacque a Giubiano di Varese il 7 gennaio 1882.
Elia Gandini nacque a Varese in località Casbenno il 25 Dicembre 1876.
Provenienti dalla bottega di Cesare Bernasconi, formarono inizialmente una società nel 1907 che funzionò bene dal punto di vista lavorativo: i loro organi erano di ottima fattura perché Nasoni era un ottimo fonico e cannista, mentre Gandini escogitava sempre soluzioni meccaniche e progettuali ingegnose e innovative. Le lacune dei due sono molto evidenti negli strumenti costruiti in proprio: le parti trasmissive e costruttive degli organi Nasoni sono spesso deficitarie, così come la parte fonica degli strumenti Gandini non risulta essere particolarmente curata, specialmente nelle “riforme” di organi ottocenteschi da lui seguite (Monte Olimpino e Santuario di Ossuccio).
La società si sciolse dopo sette-otto anni per tensioni personali: Nasoni era particolarmente burbero e indisponente, al punto da non esitare a insultare organisti e committenti, sacerdoti compresi, e il suo stesso collega.
Da allora ciascuno dei due lavorò in proprio, Nasoni fino alla seconda guerra mondiale, Gandini fino ai primi anni ‘50.
Nel 1921 il Gandini rilevò la fabbrica d’organo Lingiardi di Pavia. Lavorò sia in Italia che in Svizzera (esempio l’organo della Chiesa di Rancate), nella condivisione dello spirito della riforma ceciliana, ottenendo sempre riconoscimenti, affiancato dal nipote Piero, fino agli anni ’70.
L’attività di Nasoni continuò con Marco Abati, figliarese proveniente dalla Bassa bergamasca – era infatti nato a Torre Pallavicina, non distante da Orzinuovi – che entrò, dopo un anno di apprendistato presso i Balbiani di Milano, nella bottega di Nasoni nel 1935 per poi lavorare in proprio a partire dal 1940.
Le tensioni tra i due ex colleghi continuarono anche successivamente allo scioglimento della loro società: il figlio di Gandini, Giuseppe, racconta che il padre si trovava spesso a litigare con Nasoni per via del carattere turbolento che entrambi possedevano: mentre erano in costruzione gli organi di Cagno e Figliaro (siamo intorno al 1937), Abati faceva di tutto per prendere i materiali e le canne migliori e portarle a Figliaro, lasciando a Cagno quelle di seconda scelta e facendo imbestialire Nasoni!
Francesco Nasoni morì nel 1955/56. In provincia di Como Nasoni ha costruito da solo organi nuovi a Cagno, Colonno, Corrido, Figliaro e Solbiate, intervenendo poi su altri strumenti (Castiglione Intelvi, Casanova di Valmorea).
Dopo diversi approfondimenti e ricerche si può certificare che l’unico esempio di Organo costruito dalla Ditta Francesco Nasoni e Elia Gandini in Provincia di Como e quindi anche nella Diocesi medesima è quello della Chiesa dei SS. Cosma e Damiano in Civello di Villa Guardia.
Collocazione eProspetto
sec. XIV - 1757
Lo strumento è collocato sopra il portale di ingresso principale, in cantoria con parapetto ligneo a colonnine.
Cassa lignea addossata alla struttura muraria, con prospetto a 3 campate delimitate da paraste scanalate con capitelli in stile ionico, fregio con metope alternate a triglifi, cornice sormontata da cimasa con ornamenti traforati. Tutti gli elementi decorativi a rilievo sono dorati. Nella cassa sono presenti i fori per il passaggio delle corde che un tempo servivano a riavvolgere le tende “quaresimali”, oggi non più esistenti. Il restauro della cassa è stato eseguito da Giovanna Aulisio.
Facciata di 51 canne in stagno (la canna maggiore è il Do1 del Principale di 8′) suddivise in 3 campate disposte in altrettante cuspidi (13/25/13). Bocche allineate (piede più corto nelle campate laterali) e labbro superiore “a mitria”. Le canne della campata centrale appartengono al Principale 8′ dal Do1 al Si2, tranne le sei più piccole che sono “mute” pur essendo potenzialmente sonore. Le canne corrispondenti a Do#1, Re#1, Mi1 del Principale 8′ si trovano dietro la parasta di sinistra, quelle corrispondenti a Sol1 e La1 dietro quella di destra. Le 6 canne più esterne di ogni campata laterale sono finte (senza anima), mentre le altre appartengono al Principale 16′ dal Do3 al Do#4 e sono collegate al somiere maestro mediante tubi.
In Breve
| Dato | Valore |
|---|---|
| Anno di costruzione | 1910 |
| Anno di Restauro | 2011 |
| Autore | Nasoni e Gandini |
| Nr. tastiere | 2 |
| Nr. registri | Nr. registri |
| Temperamento | equabile |
| Pressione del vento | 50 mm in colonna d'acqua |
| Corista sul La3 | 435 Hz a 20°C e 45% di umidità |
La Consolle
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano (editto 10 giugno 1757), pubblicato dopo la “Riforma al governo della città e contado di Como” (editto 19 giugno 1756), il comune di Civello con Brugo venne inserito, con le comunità della pieve di Fino, nel Territorio civile della città di Como.
Con istrumento del 23 giugno 1768 Civello venne concesso in feudo al conte Giuseppe Muggiasca (Casanova 1904).
Nel 1771 i comuni di Civello e di Luisago, che costituivano un’unica parrocchia, contavano in tutto 447 abitanti (Statistica anime Lombardia, 1771).
Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province (editto 26 settembre 1786 c), il comune di Civello con Brugo venne confermato facente parte della pieve di Fino ed inserito nella Provincia di Como.
In forza del nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791, la pieve di Fino, di cui faceva parte il comune di Civello, venne inclusa nel I distretto censuario della provincia di Como (Compartimento Lombardia, 1791).
Somieri eManticeria
Somiere maestro “a vento e borsini” dotato di due segrete con chiusura alla maniera varesina, ventilabri ad apertura laterale muniti di 2 molle ciascuno. Davanti è posto il Grand Organo, dietro si trova l’Organo Espressivo. Reca 20 pettini.
Le canne parlano al di sopra del piano dei crivelli, realizzati in cartone.
Oltre al somiere maestro, in posizione leggermente ribassata rispetto a questo, esiste un somiere per le canne di legno del Principale 16′ Bassi, posto dietro la campata di sinistra della facciata, che reca 24 canne disposte su 3 file ed ha i ventilabri posti in verticale e, conseguentemente, le ante di chiusura della secreta poste nella parte superiore del somiere stesso.
Il somiere per i Contrabassi, che reca 27 canne, si trova lungo la parete di fondo.
A destra, sempre lungo la parete di fondo, è posto il somiere per i registri Basso e Cello. Quest’ultimo è del tipo “a tiro” ed è munito di 3 stecche, mentre gli altri somieri secondari sono del tipo diretto.
I somieri della sezione del pedale hanno i ventilabri ad apertura laterale muniti di 2 molle ciascuno.
Fra il somiere maestro e le canne dei Contrabassi esiste uno spazio sufficiente ad ispezionare la secreta dell’Organo Espressivo e ad aprire le ante posteriori della cassa espressiva.
Manticeria composta da 4 mantici collocati all’interno della cassa dell’organo: uno “a lanterna” con tre pompe munite di ruota per l’azionamento manuale; due mantici “a cuneo” con 7 pieghe posti uno a sinistra sul basamento dello strumento e l’altro in un vano ricavano nella parete di destra sopra il posto del levamantici. Un piccolo mantice “a cuneo” con funzione di compensatore si trova sul basamento dell’organo, a destra delle tastiere, sotto il somiere maestro.
DisposizioneFonica
I Manuale – Grand’Organo
| 1 | Principale | 16' | (1) |
| 2 | Principale | 8' | (2) |
| 3 | Ottava | 4' | |
| 4 | XII | 2' 2/3 | |
| 5 | XV | 2' | |
| 6 | Ripieno | 4 file | (3) |
| 7 | Flauto | 4' | |
| 8 | Flautino | 2' | |
| 9 | Tromba | 8' | |
| 10 | Voce Umana | 8' | (4) |
| II - I | (5) |
Note Tecniche
(1) da Do1 a Si2 di legno, da Do3 a do#4 in facciata
(2) da Do1 a Si2 in facciata
(3) si inserisce solamente tramite un pedaletto
II Manuale – Organo Espressivo
| 11 | Bordone | 8' | |
| 12 | Viola | 4' | |
| 13 | Eolina | 8' | |
| 14 | Viola o Gamba | 8' | |
| 15 | Celeste o Flebile | 8' | dal Do2 |
Pedale
| 16 | Contrabbassi | 8' | |
| 17 | Basso | 4' | |
| 18 | Cello | 8' | |
| I - Ped |
(4) dal Do2
(5) unione “a vento”
Ritornelli del Ripieno:
XV La4; XII rit. Re5








