Dalla strada di Damasco alle porte di Roma: la storia di un prigioniero che ha cambiato il mondo, raccontata con canzoni, sorrisi e commozione.
La storia
Siamo in un angolo popolare della Roma di Nerone, davanti alla casa dove vive agli arresti domiciliari un prigioniero di nome Paolo. Tra guardie, venditori e curiosi del quartiere si intrecciano chiacchiere, pettegolezzi e qualche piccolo imbroglio. Il carceriere Claudio, la figlia Cecilia, il fedele Luca e una piccola folla di personaggi popolari, simpatici o intriganti, iniziano a raccontare le vicende di quell’uomo in attesa di processo. Le canzoni ci portano indietro nel tempo: la luce sulla strada di Damasco, i viaggi, le comunità nate lungo il cammino. Intanto il processo si avvicina…«Non più libero o schiavo, né Greco o Giudeo.» dalla canzone “Non più libero o schiavo”
Un prigioniero di nome Paolo
Paolo di Tarso non incontrò Gesù di persona, eppure più di ogni altro discepolo contribuì a far conoscere il suo Vangelo e a portare la fede cristiana ben oltre i confini del mondo ebraico. È lui il protagonista di questo spettacolo, che intreccia teatro e musica. L’apostolo delle genti, però, è soprattutto una presenza evocata: lo si vede in scena solo nei suggestivi flash-back musicali. Alle canzoni è affidato il compito di raccontare gli episodi più importanti della sua avventura umana e spirituale, dalla conversione sulla strada di Damasco fino all’ultimo processo a Roma. Tutto si svolge in un angolo della Roma imperiale, davanti alla casa-prigione dell’apostolo, dove passano guardie, centurioni e venditori. Claudio e la figlia Cecilia, Tullio, Patras ed Eleuteria sono gente del popolo: alcuni simpatici e bonari, altri loschi e intriganti. La loro curiosità li porta prima a raccontarsi le vicende di quell’illustre prigioniero in attesa di giudizio, poi a partecipare con commozione alla sua ingiusta condanna. Tra dialoghi leggeri, a tratti divertenti, e momenti di tensione e di forte coinvolgimento emotivo, il pubblico viene portato nel vivo della storia dei primi cristiani, del loro rapporto con la società del tempo e dell’inizio della grande diffusione del Cristianesimo. Un cammino in cui Paolo, da persecutore diventato perseguitato, tra viaggi, lettere e predicazioni, emerge come il più grande comunicatore di quella storia.Di cosa parla
-
La conversione
Come un incontro può cambiare la vita, anche quella di chi era convinto di avere già tutte le risposte. -
Nessuno escluso
Il Vangelo è per tutti: non ci sono distinzioni tra popoli, religioni e condizioni sociali. -
Coraggio e fiducia
La paura c’è, ma ci si affida: Paolo affronta prove e solitudine senza perdere la speranza. -
Testimoni oggi
Il messaggio di Paolo non si è fermato: tocca a noi continuare a portarlo per le strade del mondo.
I personaggi
- P
Paolo
L’apostolo delle genti, il protagonista. - L
Luca
Il fedele servitore di Paolo negli ultimi giorni: un bravo ragazzo, semplice e schietto. - C
Claudio
Il soldato carceriere di Paolo: romano bonaccione, un po’ burbero e ignorante. - F
Flavio
Il collega di Claudio, simpatico e buona spalla per le sue battute. - C
Cecilia
La figlia del carceriere: intelligente e intraprendente, colpita dalle vicende di Paolo e attratta dal giovane Luca. - P
Patras
L’informatore greco dal forte accento: sornione, trafficone e avido, astuto e senza scrupoli. - E
Eleuteria
Tipica matrona romana, padrona della stanza dove vive Paolo e “boss” del quartiere. - T
Tullio
Il fruttivendolo, spalla di Claudio in qualche dialogo. - ♪
Solisti, coro e ballerini
Vestono i panni di personaggi diversi a seconda della scena.
Teatro, musica e danza
-
Una piazzetta di Roma
La scena è un angolo popolare della Roma imperiale: un mercatino con bancarelle e la porta con tenda della casa dove vive Paolo. -
Coro e solisti
Voci che cantano la storia e, a seconda della scena, diventano anche i personaggi che popolano il racconto. -
Danza e coreografie
Il mercato prende vita con una danza e i ricordi di Paolo sono accompagnati da coreografie. -
Costumi d’epoca
Venditori, passanti e soldati vestono i panni dell’antica Roma per riportarci ai tempi di Nerone.
Il cammino in nove canzoni
- 1Roma, capitale
Capitale del mondo
Si apre il sipario sul mercato di Roma: bancarelle, voci, mestieri e popoli da ogni angolo dell’impero. Una città che sembra avere tutto. - 2Strada di Damasco
Sono cieco
Saulo, il persecutore, a terra e senza vista dopo l’incontro che gli ribalta la vita: smarrito, deve imparare a fidarsi. - 3Il primo viaggio
Il messaggero
Paolo e Barnaba annunciano il Vangelo nelle nuove comunità, e la gente li accoglie come portatori di vita e di verità. - 4Gerusalemme
Non più libero o schiavo
Dopo la decisione che apre le porte a tutti, un canto sull’uguaglianza e sui pregiudizi da abbattere: tutti uno in Cristo. - 5Atene
Croce e follia
Chi ascolta Paolo lo deride, ma il senso della croce rivela un amore che dona tutto: una follia agli occhi del mondo, una sapienza agli occhi di Dio. - 6Efeso
Il saluto
Paolo prende congedo dalla comunità tra riconoscenza e commozione, affidando ai discepoli il cammino futuro. - 7Il tribunale
Abbandonato
Il momento più solitario del racconto: Paolo si sente lasciato solo, ma non smette di credere che il Signore gli è accanto. - 8Le lettere di Paolo
L’addio
Brano strumentale che accompagna la lettura di alcune pagine tratte dalle sue lettere, parole scritte da un uomo in catene. - 9Il finale
Per le vie del mondo
Un canto corale che raccoglie l’eredità di Paolo: il suo messaggio continua a camminare insieme a noi.


